L'amministrazione comunale di Castell'Arquato, con particolare coinvolgimento del capogruppo di maggioranza Leonardo Magnelli, promuove la ripresa delle attività di Protezione Civile sul territorio, auspicando il ''reclutamento'' di nuovi volontari.
Chi fosse interessato a fare parte del nuovo gruppo di Protezione Civile della Val d'Arda può segnalare il proprio nominativo al consigliere Leonardo Magnelli al n. 328/8735852
Una volta raccolto un certo numero di adesioni sarà convocata la prima riunione ufficiale per riprendere l'organizzazione operativa della sezione locale.
In effetti, anche a fronte di possibili situazioni di emergenza causate da dissesti idrogeologici, verificatesi con una certa frequenza negli ultimi anni, l'obiettivo è quello di creare in Val d'Arda un servizio di pronta risposta per tutti gli abitanti del nostro territorio.
E' pertanto importante riorganizzarsi anche localmente, integrandosi con gli altri livelli di intervento previsti nell'organizzazione del sistema della Protezione Civile Italiana, che, fra l'altro, si sta rivelando preziosa nei suoi interventi d'emergenza non solo nel nostro paese, ma anche in aiuto ai paesi esteri. Anche questo è un modo di valorizzare le forze della cittadinanza attiva, magari al momento non organizzata, presente non solo a Castell'Arquato, ma anche nei Comuni limitrofi, in piena integrazione e collaborazione con le forze istituzionali presenti sul territorio.
Come riporta il sito ufficiale della Protezione Civile Nazionale, all'interno delle organizzazioni di volontariato esistono tutte le professionalità della società moderna, insieme a tutti i mestieri; questo mix costituisce una risorsa, sia in termini numerici che qualitativi, fondamentale soprattutto nelle grandi emergenze, quando il successo degli interventi dipende dal contributo di molte diverse specializzazioni (dai medici agli ingegneri, dagli infermieri agli elettricisti, dai cuochi a i falegnami).
Il ruolo insostituibile assunto oggi dal volontariato di Protezione civile, nel suo ruolo di custode naturale di ciascun territorio e forza civile di tutela e protezione di ciascuna comunità, merita non solo un pieno riconoscimento, ma anche un crescente sostegno pubblico per le dotazioni di mezzi, di materiali, di attrezzature, di formazione, preparazione e aggiornamento, tanto necessarie per l'ottimale utilizzo delle energie che vengono offerte in aiuto della collettività.