XXV Premio Internazionale Luigi IllicaVenerdì 20 e sabato 21 luglio
Ritorna il prestigioso premio internazionale, a cadenza biennale, assegnato ad esponenti eccellenti del mondo della musica, dello spettacolo e della cultura e intitolato all'arquatese Luigi Illica.
Istituito nel 1961 da un'idea di Mario Morini, autore della biografia del poeta, è uno dei riconoscimenti noti nel mondo operistico, negli anni è stato promosso dalla locale Pro Loco. In precedenti edizioni è stato assegnato a celebri artisti, cantanti lirici, direttori d'orchestra e personaggi del mondo teatrale quali Renata Tebaldi, Magda Olivero, Mirella Freni, Renata Scotto, Raina Kabaivanska, Mario del Monaco, Giuseppe di Stefano, Placido Domingo, Josè Carreras, Franco Zeffirelli, Riccardo Muti. Dal 1961 sono state premiate 212 personalità del mondo dell'opera.
L'ultima edizione (9-13 Settembre 2005) ha visto protagonista il maestro Salvatore Accardo, che si è esibito in concerto sulla scenografica piazza monumentale, accompagnato dall'Orchestra Europea che, per l'occasione, ha assunto il nome di Orchestra del Premio Illica.
Dal 2000 è stato creato un Museo dedicato all'illustre cittadino arquatese, inserito nel sistema museale comunale, visitato da alcune migliaia di appassionati.
Questa edizione 2007, coincide con le celebrazioni per i 150 anni dalla nascita di Luigi Illica; un'occasione importante per celebrare in maniera significativa questa figura illustre della musica italiana.
Castell'Arquato - Sulla Piazza Medioevale
Programma
VENERD̀ 20 LUGLIO 2007
Ore 21 – Le grandi Arie con le parole di Luigi Illica
In collaborazione con il Festival Pucciniano di Torre del Lago
Gli artisti
Monia Masetti – soprano
Massimiliano Valleggi – baritono
Carlo Barricelli – tenore
Al pianoforte il Maestro Bruno Nicoli
SABATO 21 LUGLIO 2007
Ore 21 – Concerto della Banda della Polizia di Stato
L'ingresso ai concerti è gratuito.
LUIGI ILLICA:
Luigi Illica nasce a castell'Arquato il 9 maggio 1857 e muore a Colombarone, nei pressi del borgo, il 16 dicembre 1919.
Dopo un'adolescenza burrascosa, frequenta la scuola superiore a Piacenza e il collegio a Cremona con risultati non lusinghieri; nel 1880 si stabilisce a Milano con la volontà di tuffarsi nel mondo letterario e porta con sé le intemperanze di una giovinezza scapigliata e di un ingegno irruente e bizzarro. Si dedica al giornalismo ed alla letteratura teatrale ed è amico di Cavallotti, con cui poi avrà una polemica.
Dopo aver lavorato per il Corriere della Sera, nel 1881 fonda a Bologna il quotidiano Don Chisciotte, di cui fu presentatore e collaboratore anche Carducci. L'anno successivo esordisce in campo artistico, con il volume di poesie e prose Farfalle e con la polemica raccolta di bozzetti e prose Intermezzi Drammatici. Nonostante Illica abbia scritto un certo numero di commedie teatrali e svolto attività anche come giornalista, verrà ricordato soprattutto come librettista d'opera ed autore principe del melodramma postverdiano. Scrive l'Eredità del Felis, I Narbonnerie La Tour, Gli ultimi Templari e crea i libretti dell'Iris, de Le Maschere e dell'Isabeau per Mascagni , di Andrea Chénier per Giordano, de La Wally Catalani e di Cristoforo Colombo per Fianchetti.
Famosa la sua collaborazione con Giacomo Puccini per cui ha ideato i libretti di Bohème, Tosca e Madama Batterfly in collaborazione con Giuseppe Giacosa. Si contano circa ottanta libretti scritti per i maggiori operisti del periodo. Pur lavorando nell'ambito milanese, Luigi Illica conserva un rapporto fecondo ed affettuoso con il suo paese d'origine e passa gli ultimi giorni della sua vita nella vicina località di Colombarone , dove muore di cirrosi epatica dopo aver volontariamente combattuto da caporale di artiglieria in una batteria piacentina il 16 dicembre 1919.
Secondo vari critici Illica possedeva la vocazione del librettista, era il "mago dell'arte": il riso feroce e le risposte saettanti sono ricordate dai suoi biografi. Un uomo dagli impulsi travolgenti, inquieto ed intemperante nell'azione e nella parola, con l'orecchio sinistro mozzato a causa di un duello bolognese in cui ebbe come padrino Giosuè Carducci.
Info: IAT-Castell'Arquato Cultura e turismo tel. 0523/803091
info@castellarquato.net
16/07/2007 - A cura del Comune